Vivere la storia e il patrimonio locale per una educazione alla cittadinanza attiva

L’esigenza di conoscere per orientarsi per poter scegliere e decidere in piena coscienza che ha attraversato tutte le culture e tutte le generazioni umane è oggi amplificata da un’inedita accelerazione nei cambiamenti delle scale dei valori, dei comportamenti individuali e collettivi e dei contesti ambientali.

Per la conquista e la continua rigenerazione di un’effettiva libertà di scelta è indispensabile un’adeguata formazione culturale per forgiare la quale oltre alle conoscenze si debbono perseguire le competenze che consentono di accrescerle in modo autonomo.

Benché continuamente insidiata da distorsioni e da strumentalizzazioni, quella storica costituisce una componente fondamentale della cultura, essenziale per orientarsi ed acquisire cognizione, consapevolezza e responsabilità, per essere liberi ed autonomi nelle scelte attuali e future, per favorire la più ampia convivenza nel rispetto delle diversità, per sviluppare le capacità critiche necessarie ad esercitare il dialogo e il confronto.

Il mio intervento è volto dunque a rilevare e condividere ricerche ed esperienze di educazione al patrimonio e alla cittadinanza attiva per una didattica della storia rinnovata, con metodologie atte a stimolare negli allievi l’assunzione di facoltà essenziali, divergenti ma concordi: quella di attivare una competente attenzione al mondo intero e quella di sviluppare il senso di appartenenza alla propria terra attraverso la conoscenza delle sue radici, della sua cultura e della sua storia, per assecondare una fervida e responsabile partecipazione alla vita della propria comunità e del proprio territorio in una prospettiva di sostenibilità.

Beatrice Borghi
Beatrice Borghi
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna