Lineamenti di storia del Consorzio della Misericordia Maggiore tra basso medioevo ed età moderna.

La comunicazione ricostruisce le principali tappe dei primi secoli di vita dell’ente, una confraternita laicale fondata nel 1265 ed ancora oggi attiva, se pure sotto una forma giuridica del tutto nuova. La sua costituzione fu promossa da laici appartenenti alle professioni, alla mercatura, all’artigianato, autorizzati e diretti dal Vescovo Erbordo e da altri ecclesiastici, tra i quali ebbe notevole rilievo il domenicano Pinamonte da Brembate, estensore della regola. L’immenso archivio storico dell’ente, giunto a noi pressoché integro a partire dalla regola originale del 1265, è depositato dal 1912 presso la Biblioteca Civica Angelo Mai e rappresenta una fonte inestimabile per la storia religiosa, sociale e culturale della Città.

La confraternita aveva una finalità spirituale, l’impetrazione della misericordia del Signore mediante la preghiera, l’ascolto della predicazione e una retta condotta di vita; e una finalità caritatevole mediante il comune esercizio delle opere di misericordia nei confronti di poveri e infermi. Due finalità tra loro correlate, unite da una medesima parola, misericordia, che nelle intenzioni dei fondatori dovevano dare forma a un unitario programma di vita sulla base evangelica di Luca (6, 36) e Matteo (5, 7).

Giulio Orazio Bravi
Giulio Orazio Bravi
Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco